Un Estate Da scoprire

NO GREE FOR ANYBODY
RIASSUNTO
Durante le vacanze, dal 28 dicembre al 1º febbraio, sono stato in Nigeria per visitare i miei parenti e anche per fare una vacanza di riposo. Abbiamo dormito in un hotel a Benin City, ma alcuni giorni siamo stati anche nella nostra casa. Benin City è una città molto grande e piena di movimento. Era diversa da quello a cui sono abituato: c’erano sempre tantissime persone per strada, il traffico era forte ogni giorno e l’ambiente era molto rumoroso. Le strade erano sempre piene di auto, moto e persone che attraversavano in mezzo, creando un’atmosfera caotica ma anche molto vivace. Camminando per la città ho visto tanti banchetti dove vendevano cibo, frutta, vestiti colorati e oggetti fatti a mano. Mi piaceva osservare i colori e i profumi. Ho anche assaggiato alcuni cibi tradizionali nigeriani, che avevano sapori nuovi e molto speziati, diversi da quelli italiani. Durante il viaggio ho notato anche la presenza dell’inglese: molte persone lo parlano e alcuni cartelli o edifici mostrano ancora simboli del periodo coloniale, come la bandiera inglese o nomi di strade rimasti uguali. Questo viaggio è stato importante perché ho rivisto la mia famiglia, ho conosciuto meglio la cultura nigeriana e ho vissuto un’esperienza diversa dal solito.
CIBO
Quando giravamo per la città, di solito ci fermavamo in diversi stand e negozi per provare cose nuove. Ogni giorno scoprivo qualcosa di diverso, perché a Benin City ci sono tantissimi posti dove mangiare e assaggiare piatti tipici. Mi piaceva molto fermarmi ai banchetti per strada, perché lì si trovano i cibi più tradizionali e preparati al momento.
Uno dei piatti che ho provato è il fufu, una specie di pasta morbida fatta con manioca o igname. Si mangia di solito con zuppe molto speziate, come la pepper soup o la zuppa di verdure. All’inizio la consistenza mi sembrava strana, ma poi ho iniziato a capirne il sapore. Ho assaggiato anche l’eba, che è simile al fufu ma fatto con farina di garri. Anche questo si mangia con salse e zuppe, e ha un gusto più forte.
Un altro cibo che ho provato è il dodo and eggs, cioè plat con uova. Le banane fritte erano dolci e croccanti, e insieme alle uova diventavano un piatto semplice ma molto buono. Mi piaceva perché era diverso dalle colazioni italiane, ma comunque facile da mangiare. Tra i cibi più saporiti c’era il suya, che è carne arrostita su spiedini e ricoperta di spezie piccanti. Il suya si trova spesso per strada, e il profumo si sente da lontano. È uno dei piatti più famosi della Nigeria. Ho provato anche il gnam, un piatto fatto con igname bollito o fritto. L’igname ha un gusto particolare, un po’ simile alle patate.
PARENTI
La cosa più importante che abbiamo fatto è stato visitare i nostri parenti che all’inizio non sapevano che fossimo venuti siamo andati prima da quelli da parte di mio babbo incontrando per la prima volta mia nonno di 90 anni che purtroppo non ci poteva vedere perché ha perso la vista, poi abbiamo visitato quelli di mia mamma che erano più giovani visto che mia nonna ha 72 anni e gli zii sui 30-40
LUOGHI VISITATI

In Nigeria, ho visitato diversi luoghi come: Kada Plaza che è un centro commerciale con sala giochi e cucina, questo luogo è molto visitato da turisti per al varietà di giochi e cibo. Ho anche visitato Ogba zoo dove ho visto tanti animali da vicino come tigri, leoni, elefanti e asini, è stato molto bello considerando anche che il biglietto era molto economico.
